Vi racconto la nostra personale esperienza, sperando che possa essere utile a qualcuno che si senta vicino ad essa.
Prima di rimanere incinta ero un'amante della notte. Non era contemplata per me la possibilità di andare a letto prima della una, in settimana. Nei fine settimana riuscivo a tirare anche molto più tardi. Adoravo guardare i film (presente i Bellissimi su rete quattro? quelli che ad un certo punto venivano pure interrotti dal tg e tu eri lì che stavi già morendo di sonno ma rimanevi tenacemente sveglio per riuscire a goderti la fine del film?), leggere, cercare amici svegli con cui messaggiare, scrivere, rileggere vecchi diari o in casi disperati, studiare. Era comunque il momento più produttivo della giornata. Poi però pagavo le conseguenze la mattina. Per me è sempre stata durissima svegliarmi. Appartengo alla schiera di quelli che riescono a spostare la sveglia di 5 in 5 minuti per più di un'ora, riaddormentandosi profondamente ogni volta (e magari anche pilotando lo stesso sogno!). Appartengo anche alla schiera di quelli che riescono ad addormentarsi in ogni dove, in qualunque momento della giornata.
Per cui, nonostante io abbia da sempre desiderato di diventare mamma, la mancanza di sonno era una cosa che sinceramente mi terrorizzava. Più del parto.
E invece mi sono dovuta ricredere. A parte il fatto che, davvero, una donna quando diventa mamma, tira fuori forze e capacità che mai avrebbe sospettato di avere. Ed io mi sono ritrovata a cambiare completamente ritmi: andando a letto presto e svegliandomi presto.
Piccola premessa fondamentale: i miei bambini fino a poco prima dell'anno sono stati allattati a richiesta, anche di notte. Il che a casa nostra è stato sinonimo di richiesta della tetta ogni ora e mezza, due, quando andava benissimo, tre. Se fate conto che Michelle e Thomas Léon hanno 17 mesi di differenza, tra allattamento notturno e acciacchi vari della gravidanza ho passato quasi tre anni senza mai dormire più di 3 massimo 4 ore di fila.
Quello che ho potuto constatare è che, non era il sonno che provavo talvolta durante il giorno a distruggermi, ma la mancanza di concentrazione.
Nei periodi più duri non riuscivo a ricordarmi le cose che avevo da fare, non ascoltavo attentamente quando le persone mi parlavano e spesso mi risultava difficile capire cosa mi stessero dicendo.
Quando è arrivato questo momento mi sono fatta coraggio e ho tolto il seno ad entrambi i bambini (di notte).
Nel caso di Michelle, per una settimana, quando chiamava di notte, si alzava mio marito armato di latte artificiale o camomilla o acqua e con infinita pazienza e amore la calmava. Dopo 5 giorni Michelle aveva imparato a fare a meno della sua coccola materna e si svegliava una sola volta per un po' di latte (artificiale).
Nel caso di Thomas Léon abbiamo ripetuto la solfa, con la differenza che io mi sono trasferita a dormire da mia mamma con Michelle. In questo modo mio marito si sentiva più tranquillo a calmare Thomas perché non aveva paura che le sue urla svegliassero la sorella. E io ho sofferto meno perché... occhio non vede cuore non duole (sono una mamma super chioccia e faccio molta fatica a sentir piangere i bambini).
Da allora si dorme molto meglio. I miei bimbi hanno delle similitudini e una di queste è che sono sempre andati a letto molto presto e dormono circa undici, dodici ore a notte. In questo credo che siamo davvero fortunati.
Prima che arrivassimo alla soluzione, però, io e mio marito abbiamo sempre passato momenti di tensione. Quando si è stanchi infatti si è facilmente irritabili, ce la si prende con chi ci sta vicino per tante sciocchezze, si cerca uno sfogo, ma spesso in modo distruttivo e irrazionale. Così abbiamo trovato un compromesso: io allattavo ma per non crollare fisicamente e psicologicamente, durante il finesettimana era Dani che si alzava presto coi bambini e li portava fuori per la colazione o li intratteneva in sala in modo che io potessi riposare ancora un paio d'ore indisturbata. Questa cosa ci ha fatto molto bene.
C'è da dire anche, che, per scelta, abbiamo sempre cercato di seguire i loro ritmi e non scombussolarli troppo. Io e mio marito infatti riteniamo che la routine e i momenti di riposo e sonno siano fondamentali per il benessere psicofisico di tutta la famiglia. Quindi se i bimbi dormivano più serenamente in casa nel loro lettino, abbiamo sempre fatto di tutto affinché potessero fare i loro riposini nel loro angolino. Quindi invitavamo gli amici a casa nostra piuttosto che uscire o se uscivamo rientravamo in orario per i loro ritmi. E' stata una nostra scelta, basata anche sul fatto che abbiamo capito che i nostri bimbi erano molto molto abitudinari. So che esistono realtà diverse da questa.
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Un altro punto cruciale per un addormentamento veloce e tranquillo è quello di portare i bambini a rilassarsi prima di andare a letto. In pratica, dopo cena, si fanno giochi "tranquilli": si legge, si sistemano i giochi che sono sparsi per casa, ci si fa le coccole, si abbassano un pochino le luci. Thomas fa l'ultima poppata e Michelle beve il suo lattino col miele. Da lì ormai sanno che ci si bacia e abbraccia e ci si augura una buonanotte e si va a nanna. Credo che sia grazie a questo che non facciamo fatica a metterli a dormire. Michelle dorme da ormai un anno in un letto tipo questo:
E nonostante sia libera di scendere e tornare in sala da noi, non l'ha mai fatto. Il riposo è un momento per loro positivo e gradito.
Questo post è puramente descrittivo di quello che è successo a noi e delle nostre scelte. Non ha pretese di avere valore universale nè di dettar legge a nessuno.
Questo post partecipa al blogstorming.



















il sonno che incubo....difficile da risolvere. ma si dai non appena ho un pò di tempo e di energie partecipo al blogstorming. un abbraccio
RispondiEliminaCome ci assomigliamo, io ho un sonno "pesante" e non mi sveglia niente e nessuno.Con l'arrivo della prima bimba per mè è stato davvero traumatico, se madrenatura fa si che mi svegliassi qualche minuto prima di lei, è anche vero che ne sono uscita distrutta. Con la seconda è stato differente, fortunatamente si svegliava pochissimo, e considerato che mio marito ha un sonno "leggero" spesso e volentieri si alzava lui,chiedendomi: ma il tuo istinto materno dov'è andato??? ... ehmmm sta dormendo ;-)
RispondiEliminaReally enjoy your blog. I am your newest follower. Please check out mines and follow me if you like it. Thanks =)
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