Oggi la parola va ad un uomo che il suo ventennio l'ha già vissuto: Gianni Davico. Personalmente, adoro la risposta che ha dato in merito al suo modus vivendi da quarantenne rispetto a quello che immaginava un paio di decenni fa di sè stesso.
Scrivi qualche riga su chi sei, quanti anni hai, cosa fai e dove vivi.
Ho 44 anni, sono un sognatore e forse un poeta. Il mio lavoro principale è la gestione e l'amministrazione della mia azienda di traduzioni, Tesi & testi. Molte delle cose che faccio e che adoro sono qui: giannidavico. Vivo tra Chieri, cittadina ai piedi di Torino, e la Piatta, frazione di sette anime del comune di Montemale di Cuneo.
Quali sono secondo te le principali difficoltà che si riscontrano nel decennio 20-30 anni?
Credo che fondamentalmente si tratti di trovare il proprio posto nel mondo - e per chi ha quell'età ora certamente non è facile.
Credo che fondamentalmente si tratti di trovare il proprio posto nel mondo - e per chi ha quell'età ora certamente non è facile.
Quali sono invece le peculiarità positive di questo momento della vita?
Be', a vent'anni il mondo è ai tuoi piedi... che cos'altro si può aggiungere? :-)
Be', a vent'anni il mondo è ai tuoi piedi... che cos'altro si può aggiungere? :-)
Le figure che ti influenzavano e/o che ti stimolavano in quello che facevi, nelle decisioni che prendevi, quali erano? Sono cambiate? Come mai?Io sono cambiato molto e di conseguenza sono cambiati i miei modelli. Non saprei rispondere con precisione a questa domanda. Diciamo che oggi ci sono tantissime persone in gamba che ammiro.
Come vedi la tua generazione?
La domanda è troppo generica! Personalmente sono molto soddisfatto.
La domanda è troppo generica! Personalmente sono molto soddisfatto.
Come vedi i ventenni d'oggi?
Credo che il cammino per loro sia molto difficile. Difficile avere una direzione, delle prospettive, del denaro eccetera.
Credo che il cammino per loro sia molto difficile. Difficile avere una direzione, delle prospettive, del denaro eccetera.
Quello che sei ora, corrisponde all'immagine che avevi di te quando eri in pieno "ventennio"?
Assolutamente no! Allora ero tutto organizzato e i miei sogni seguivano dei binari precisissimi. Ora le cose sono molto più "creative".
Assolutamente no! Allora ero tutto organizzato e i miei sogni seguivano dei binari precisissimi. Ora le cose sono molto più "creative".
Ai tuoi figli cosa e come gli augureresti di vivere in questi anni della vita?
Quel che spero per le mie figlie, fondamentalmente, è che abbiano dei sogni grandi, grandissimi; e che ascoltino il cuore e li vogliano seguire, li vogliano veramente far diventare reali.




















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