La situazione di Dario mi ricorda moltissimo un'immagine che circola ultimamente su facebook dove vengono accostati una laureata in economia con lode che fa l'operatrice call center e Renzo Bossi con tutte le skills del caso. Speriamo invece che possa dedicarsi a quello che sogna di fare.
Ecco il suo contributo per Splendidi Ventenni.
Scrivi qualche riga su chi sei, quanti anni hai, cosa fai e dove vivi.
Mi chiamo Dario Cuccia, ho 29 anni e sono un RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione) presso una ditta di consulenza in materia di sicurezza sul lavoro. Attualmente vivo a Velletri (ROMA) con i miei genitori ma presto mi dovrò trasferire a Vigevano (Pavia) per lavoro.
Quali sono secondo te le principali difficoltà che si riscontrano nel decennio 20-30 anni?
Una delle prime difficoltà che si incontrano nel decennio 20-30 anni è (parlo per esperienza personale) capire cosa si vuole fare nella propria vita. Ad esempio quando mi chiedevano cosa vuoi fare da grande io non sapevo rispondere con certezza (nemmeno adesso!). Diventare indipendenti, trovare la propria strada non è sempre facile. Si può iniziare un percorso ma poi ci si ritrova a quasi 30 anni a rimettersi in discussione, a specializzarsi in un altro settore, a ricominciare a studiare, a trovare nuove ispirazioni.
Quindi il decennio 20-30 anni, secondo me, è caratterizzato da un pò di incertezza sul proprio futuro, l'incoerenza tra il titolo di studio acquisito e il lavoro che effettivamente si svolge( ad esempio il mio caso: laurea in scienze politiche con specializzazione in politica internazionale e probabile futura carriera come diplomatico, e ora svolgo tutt'altro mestiere). Ovviamente ci sono anche le difficoltà di carattere economico e il fatto che, in qualche modo, i genitori debbano aiutarci anche dopo i 30 anni.
Quali sono invece le peculiarità positive di questo momento della vita?
Questo decennio ha anche molti lati positivi, uno dei quali è sicuramente la voglia di fare, lo spirito di iniziativa, la freschezza delle idee e in questo il compianto Steve Jobs ci ha fornito una grande massima con la sua frase "Siate affamati, siate folli" per far capire che, soprattutto in questa fase della nostra vita, non dobbiamo fermarci davanti a niente, dobbiamo coltivare i nostri sogni, le nostre aspirazioni, le nostre idee.
Quali sono le figure che ti influenzano e/o che ti stimolano in quello che fai, nelle decisioni che prendi?
I miei genitori mi hanno sempre invogliato a non arrendermi, mi hanno sostenuto nelle mie scelte, abbiamo sempre discusso dei miei progetti. Certe scelte sono state influenzate dal mio personale attaccamento alla famiglia, soprattutto alla mia sorellina Marta che ora ha 12 anni. In questo periodo, in particolare, ho fatto un pò da fratello-papà perché mio padre è attualmente in servizio presso l'Ambasciata d'Italia a Il Cairo e quindi vivo molto il quotidiano con lei e ne sono molto contento. Tutto ciò mi ha insegnato anche a diventare più responsabile!
Come vedi la tua generazione?
La mia generazione la vedo in maniera abbastanza positiva anche se iniziano a vedersi i primi segni di un decadimento dei valori. Mi riferisco soprattutto ai modelli sbagliati che la società moderna impone e che non fanno capire il reale senso della vita.
Come speri che sia la generazione futura?
Sono una persona abbastanza ottimista ma vorrei tramandare, come spero facciano moltissimi altri, ai miei figli i veri valori della società: l'importanza della famiglia, apprezzare quello che si ha, il rispetto verso le altre persone.
Hai un'immagine di te tra dieci anni?
Questa è una domanda molto difficile a cui rispondere ma penso e spero di aver finalmente conosciuto la mia dolce metà, di essermi sposato e di essermi fatto una famiglia. E ovviamente spero di conservare il mio ottimismo e la mia voglia di fare.
Se avessi dei figli, cosa e come gli augureresti di vivere in questi anni della vita?
Sicuramente direi loro di essere se stessi, di cercare di raggiungere i propri sogni, di avere iniziativa e tanta volontà.


















0 commenti:
Posta un commento